venerdì 22 gennaio 2010

Scattare a priorità di tempo: congelare le azioni e creare l'effetto mosso

Ci sono dei casi in cui non ci interessa la profondità di campo, quello che ci interessa è che il tempo sia particolarmente lungo o particolarmente corto...

f/8 1/50sec 50mm iso 100
Ho scattato lo stesso (devo dire poco interessante) soggetto a priorità di diaframma impostando un'apertura che mi consentisse di sfuocare per bene lo sfondo... ho ottenuto una foto insignificante! Poi ho pensato che sicuramente dare l'idea che ci fosse del movimento sarebbe stato affascinante. Quasi in tutti questi casi 1/60 di secondo è il tempo da scegliere.
In questo caso ho scelto 1/50, trattenendo il fiato per evitare il mosso (dato che ero a mano libera) ho lasciato scegliere alla macchina l'apertura ed ecco il risultato.

Sicuramente la foto sportiva è un genere affascinante. Iniziamo col dire che non è vero che c'è bisogno di altissimi iso per congelare un'immagine, come dice Bryan Peterson, così come si congelavano immagini 30 anni fa, si congelano immagini oggi.

f/6.3 1/640sec 180mm iso 400
Le reflex di oggi permettono tempi di otturazione davvero stupefacenti. Volete congelare le pale di un elicottero in volo? non c'è problema, 1/3200 di secondo.
Se tale tempo congela addirittura questa situazione, è necessario utilizzare un tempo così infinitesimo per un tuffatore o per un bambino che tira un calcio ad un pallone? Sicuramente no. Non spingetevi mai oltre 1/1000! non ce n'è bisogno. Questo vi permetterà di mantenere la sensibilità ISO sotto gli 800 e quindi ridurre al minimo il rumore.

Scattare a priorità di tempo può essere davvero gratificante, l'importante è fare un po' di pratica oppure leggere sui manuali quali sono i tempi "tipici" a seconda delle situazioni.

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