domenica 31 gennaio 2010

L'arte della natura... con un po' di fortuna!

f/11 1/250sec 50mm iso 200

Questa è stata fortuna... sicuramente non capita tutti i giorni di ritrovarsi una piccola scultura di ghiaggio tra i piedi!
Ovviamente il posto era freddino: Ovindoli (AQ), pochissima neve ma molto ghiaccio e un bel tramonto che rendeva tutto "frizzante"!

Appena ho visto questa piccola formazione non ho esitato, mi sono inginocchiato sul ghiaccio ed ho appoggiato la mia Nikon a terra. Sapevo che, data la vicinanza del soggetto, avrei avuto comunque uno sfondo sfuocato, allora perché non impostare il diaframma all'apertura che consente maggiore nitidezza e resa cromatica? f/11!

Il risultato è frutto di qualche elaborazione:
Ovviamente il taglio: ho eliminato gli elementi di disturbo (una staccionata in lontananza);
Ho aumentato molto la vividezza dei colori: quando si fotografa il ghiaccio questo risveglia la tonalità azzurra nascosta; infine il contrasto.
Il risultato è quello che vedete.




venerdì 22 gennaio 2010

Scattare a priorità di tempo: congelare le azioni e creare l'effetto mosso

Ci sono dei casi in cui non ci interessa la profondità di campo, quello che ci interessa è che il tempo sia particolarmente lungo o particolarmente corto...

f/8 1/50sec 50mm iso 100
Ho scattato lo stesso (devo dire poco interessante) soggetto a priorità di diaframma impostando un'apertura che mi consentisse di sfuocare per bene lo sfondo... ho ottenuto una foto insignificante! Poi ho pensato che sicuramente dare l'idea che ci fosse del movimento sarebbe stato affascinante. Quasi in tutti questi casi 1/60 di secondo è il tempo da scegliere.
In questo caso ho scelto 1/50, trattenendo il fiato per evitare il mosso (dato che ero a mano libera) ho lasciato scegliere alla macchina l'apertura ed ecco il risultato.

Sicuramente la foto sportiva è un genere affascinante. Iniziamo col dire che non è vero che c'è bisogno di altissimi iso per congelare un'immagine, come dice Bryan Peterson, così come si congelavano immagini 30 anni fa, si congelano immagini oggi.

f/6.3 1/640sec 180mm iso 400
Le reflex di oggi permettono tempi di otturazione davvero stupefacenti. Volete congelare le pale di un elicottero in volo? non c'è problema, 1/3200 di secondo.
Se tale tempo congela addirittura questa situazione, è necessario utilizzare un tempo così infinitesimo per un tuffatore o per un bambino che tira un calcio ad un pallone? Sicuramente no. Non spingetevi mai oltre 1/1000! non ce n'è bisogno. Questo vi permetterà di mantenere la sensibilità ISO sotto gli 800 e quindi ridurre al minimo il rumore.

Scattare a priorità di tempo può essere davvero gratificante, l'importante è fare un po' di pratica oppure leggere sui manuali quali sono i tempi "tipici" a seconda delle situazioni.

mercoledì 20 gennaio 2010

Tempo di sicurezza e... sdraiarsi a terra!

f/10 1/1000sec 40mm iso 640
Uno degli autori che preferisco è sicuramente Bryan Peterson (grandi foto qui) In quel periodo stavo leggendo il suo "Understanding Exposure". Un suo consiglio mi colpì molto: in buona sostanza diceva che prima di andare via da un qualunque posto bisogna ricordarsi di guardare il mondo "dal basso", mostrando una bella foto fatta in un campo di lavanda.

Seguì il consiglio alla lettera, poco prima di andare via mi sono abbassato ed ho puntato la macchina fotografica verso l'alto. Di tutte le foto che ho fatto quel giorno questa è di gran lunga la migliore!

Non essendo importante la profondità di campo in questa foto, f/8 o f/11 è sicuramente la scelta giusta, mi sono messo nel mezzo impostando f/10. Il treppiede era troppo alto e quindi ho dovuto scattare a mano libera, per evitare qualunque rischio di mosso ho alzato gli iso fino a 640.
Questo mi ha permesso di scattare a 1/1000 di secondo scongiurando ogni rischio di micromosso. Forse 1/1000 è esagerato ma la prudenza non è mai troppa!

In realtà sui vari manuali è spesso citato il "tempo di sicurezza":
quando si scatta a mano libera non impostare mai un tempo più lento di 1 diviso la lunghezza focale dell'obiettivo.
Attenzione però, si intende la lunghezza focale del formato full frame! Per intenderci, in questo caso 40mm in formato DX corrispondono a 40x1.5=60mm (1.5 per le nikon, 1.6 per le canon). Quindi il tempo di sicurezza in questo scatto era tra 1/60! (sono stato molto esagerato!)

Le ottiche stabilizzate VR (Nikon) o IS (Canon) permettono di guadagnare un paio di stop e quindi in teoria se si ha un lunghezza focale di 60 mm si potrebbe scattare a 1/6... sicuramente vi sarete già accorti che questa cosa rimane teoria.


Valorizzare la presenza umana...

f/22 1/60sec 35mm iso100

Come sarebbe questa foto senza la presenza umana? la risposta è "vuota".
Passeggiando sul lungofiume di Lisbona, l'atmosfera era tetra, spettrale. L'uomo in lontananza era un'occasione fotografica da non farsi scappare!

In molte foto sicuramente è importante la profondità di campo, in altre è fondamentale il tempo di otturazione, in questa non è importante né uno né l'altro. La scelta su f/22 è dettata dalla ricerca della massima nitidezza, in realtà data la distanza del soggetto f/11 sarebbe stata una scelta forse anche migliore.

Con la macchina sul treppiede, avendo impostato F/22 e scattando in priorità di apertura, mi sono disinteressato dei tempi, automaticamente impostati 1/60 sec ed ho scattato diversi fotogrammi. Tra i vari scatti, il braccio dell'uomo portato al volto, come se stesse pensando, mi ha portato a scegliere questo.

Sicuramente l'aspetto vincente di questo scatto è la luce assurda che c'era in quel momento, tale scatto infatti non è frutto di alcuna post-elaborazione, fuorché taglio e contrasto.